Contenuto principale



ZIGOLO NERO


Dominio: Eucariota

Regno: Animali

Phylum: Cordati

CLASSE: Uccelli

ORDINE: Passeriformi

FAMIGLIA: Emberizidi

Genere: Emberiza

Specie:Emberiza cirlus

 

I passeriformi sono un ordine di uccelli, comprendente circa 5.300 specie, raccolte in circa 110 generi, numeri che ne fanno il più grande ordine ascritto alla classe. Il nome dell'ordine deriva dal latino e significa "dalla forma simile a quella di un passero", in riferimento a una delle specie più diffuse e conosciute ascritte ai Passeriformi.


Descrizione

 

•    14 vertebre cervicali;
•    Siringe in posizione tracheo-bronchiale;
•    Palato osseo con i palatini a contatto tra di essi, ed il vomere separato dagli pterigoidei e conformato con estremità larga e tronca;
•    Sterno provvisto generalmente di due intaccature posteriori e con carena sempre ben sviluppata;
•    Ali con 9 o 10 remiganti primarie ben sviluppate ed una sola serie di grandi copritrici;
•    La coda presenta solitamente 12 timoniere;


•    La conformazione delle zampe, che presentano 4 dita, per lo più libere sino alla base, sempre inserite allo stesso livello all'estremità del segmento tarso-metatarso. Le zampe presentano  un solo dito (il pollice, che in genere è il più grosso) è rivolto indietro rispetto agli altri e non può essere ruotato davanti, conformazione correlata con lo specifico adattamento alla prensione dei rami. Il pollice, inoltre, è fornito di un'unghia più lunga, rivolta all'indietro. Non esistono passeriformi con zampe palmate: anche le pochissime specie che vivono spesso in acqua o che prendono cibo nell'acqua hanno zampe normali.


•    La conformazione della coscia è frutto di adattamento alla prensione: è presente un tendine che percorre l'intera zampa e causa la contrazione delle dita quando la zampa si piega, ad esempio durante l'atterraggio su un ramo o l'appollaiamento, caratteristica molto utile ad esempio quando l'uccello riposa fra la vegetazione;


•    Il becco ha varia foggia, in relazione anche ai vari regimi alimentari ed ai particolari adattamenti evolutivi.
Lo zigolo nero è un passero di 15-17,2 cm di lunghezza, da 17 a 28 g di peso. Ala 7,5–8 cm; apertura alare 24–27 cm; coda 6,8-7,1 cm; tarso 19–20 mm; becco 11 mm.


•   Il dorso è rosso ed il petto giallastro con una banda olivastra. La testa, striata di nero e giallo, è di colore bruno olivastro e presenta una macchia nera sulla gola. Il becco è robusto e leggermente incurvato. Le ali, brunastre, sono robuste, permettendo così un volo rapido.
La femmina è meno variopinta e ha il petto striato: assomiglia di più al maschio durante il periodo del corteggiamento, è bruno-giallastra striata.
La faccia è gialla. Ha volo agile.

 

BIOLOGIA

Alimentazione

Ha dieta insettivora e granivora, combinate assieme con una preferenza maggiore per l'una o l'altra componente. In linea di massima si può affermare che almeno in primavera e per l'allevamento della prole, sono in parte insettivori, mentre sono granivori parzialmente verso l'autunno.

 

Riproduzione

Lo zigolo è una specie monogama, non vi è una correlazione fra il dicromatismo sessuale (colorazione più accesa nel maschio) ed eventuali costumi riproduttivi. Il corteggiamento consiste frequentemente in parate canore in cui il maschio gorgheggia rivolto alla femmina per conquistarla. Nidifica presso il suolo o sui cespugli od anche sugli alberi, ma in basso, il nido, approntato dalla femmina, è intrecciato di steli, con molto muschio.
In media all'interno del nido vengono deposte 4-5 uova per cova, bluastre o verdastre od ancora grigio-violacee, macchiate di nero. colorate anziché unicamente bianche, che vengono covate per un periodo solitamente di due settimane.

  

 

I piccoli sono sempre nidicoli, in quanto nascono ciechi e senza piumaggio e dipendono dalle cure dei genitori per poter sopravvivere. Prima di ricevere il cibo i piccoli dei passeriformi spalancano le fauci pigolando in caratteristico, mettendo in evidenza la gola che solitamente ha una colorazione accesa, in maniera tale da renderli facilmente individuabili nella penombra del nido.

 

Habitat

È diffuso in gran parte dei paesi dell'europa meridionale.
I suoi habitat sono gli spazi antropizzati di media montagna. Lo zigolo nero frequenta boschetti, campi con margini alberati e pascoli cespugliosi.
Assai più raro di un tempo, in Italia è stazionario e nidificante negli ambienti idonei, anche di passo e svernante nel meridione. Risente pure del disboscamento e della caccia.