Bellis Perennis
Famiglia Composite
Nome Scientifico: bellis perennis
Nome Comune: margheritina
Nome Volgare: margherita pratolina
Perché si chiama così: bellis dal latino Bellum, guerra, per supposte virtù vulnerarie della piantina; dal latino Bellis, grazioso per la bellezza dei fiori o perché dedicata alle Danaidi, dette anche Billidi dal nome del nonno Belo oppure dedicata a una Bellide, la quale mentre danzava con il suo amante, aveva suscitato il desiderio di Vertunno, Dio della Primavera, l'amante si scaglio contro il Dio e la Bellide, temendo per la sua vita, si trasformò in una margheritina perennis, perenne.
Dove cresce: Un po' ovunque è un'erba o fiore quasi infestante tappezzando tutti i prati, giardini e luoghi incolti, cresce fino ai 2000 mt. di altezza.
Come la si coltiva: si può seminarlo in Ottobre, direttamente a dimora o anche a Marzo e Aprile, nel primo caso è bene proteggere dal freddo dell'inverno. Questa piantina viene coltivata a scopo ornamentale in moltissime varietà, fiori rossi doppi, rosa, bianchi, salmone, cremisi, in miscuglio; mentre l'originale cresce spontaneo ovunque.
Ma la si può anche coltivare: è una piantina perenne, viene coltivata dai fioristi come biennale moltissime sono le varietà per aiuole e decorazioni per giardini, mentre nei luoghi incolti cresce spontanea, dai fiori bianchi o rosati; si può mettere a dimora in semenzaio in Giugno e si trapianta in Settembre, a distanza di una ventina di centimetri fra una piantina e l'altra.
Come la si riconosce: le foglie tutte radicali, ovate spatolate a forma di cucchiaio, più ristrette nel picciolo cremate; capolini piccoli, solitari, posti su un peduncolo esile e fragile, non più alto di 15 cm. I fiori sul disco sono di colore giallo oro, quelli ligulati bianchi, spesso con delle strisce o tonalità rosacee al rovescio, fiorisce dalla primavera all'autunno. Tutte le qualità o varietà coltivate sono molto più grandi con i capolini spesso a fiori doppi e con i colori molti vivaci sulla gamma del rosso rosato.
Parti usate: tutte le parti aeree.
Quando si raccolgono: in primavera ed estate.
Come si conservano: si raccoglie la piantina e si ripulisce dalle foglie guaste e va essiccata all'ombra in un luogo areato, si stagiona e si conserva in sacchetti di tela o carta.
Proprietà: antinfiammatorie, astringenti, calmanti, depurative, diaforetiche, digestive, diuretiche, espettoranti, lassative, rinfrescanti, cicatrizzanti, toniche.
Per la salute: uso interno infuso, sciroppo e tintura dei petali floreali; uso esterno infuso dei petali per impacchi calmanti, infuso dei petali con aggiunta di olio di oliva per clisteri.
Avvertenza: uso interno, infuso delle parti aeree. Uso esterno, infuso o decotto delle parti aeree della piantina, per lavaggi, sciacqui, gargarismi, compresse; l'infuso solo dei fiori per impacchi oculari; applicazione delle foglie e dei fiori freschi, per medicazioni di foruncoli, piaghe, contusioni e distorsioni.
Per la bellezza: l'infuso va preparato !asciandolo riposare per una decina di minuti con 50 gr. di foglie e fiori in l lt. Di acqua bollente, costituisce una buona lozione per pelli delicate e contro le infiammazioni e gli arrossamenti cutanei; l'infuso dei soli fiori, con 20 gr. in l lt. d'acqua è invece indicato per impacchi oculari leniti vi decongestionanti; per accelerare la maturazione di foruncoli e lenire le infiammazioni danno un buon risultato degli impiastri di foglie bollite in poca acqua, oppure le applicazioni di foglie e fiori freschi, schiacciati in modo di farne uscire il succo, e racchiusi in una garza sottile.
Per la cucina: tutte le foglioline, colte alloro primo spuntare quando sono più tenere, possono essere mangiate crude in insalata, oppure unite a zuppe e minestre assieme alle altre erbe spontanee di stagione; i fiori costituiscono una simpatica decorazione ai nostri piatti.
Altre curiosità: la margherita o margheritina è conosciuta da tutti, tanto da diventare il fiore dell'amore fin da bambini la si sfoglia ti rando via le ligule con le parole del mama o non mama.
per la descrizione di questa pianta e delle sue proprietà è stato consultato il seguente volume: "Il grande libro delle Erbe. salute - bellezza - cucina. L'erbario dalla A alla Z". Edizione del Drago.
